Tutti dicono che l'AI dà una marcia in più. Quante volte ho sentito: "Io non la vedo!"
LinkedIn è pieno di post: "Report in 10 minuti!" "Produttività raddoppiata!" "Game changer!"
E si prova. Email con l'AI: 15 minuti invece di 10. Report con l'AI: riscrivo tutto. Analisi con l'AI: verifico ogni dato.
Dov'è la marcia?
Se ti riconosci, non sei un caso isolato. E il problema non è che "la usi male".
Perché con l'AI a volte si lavora più lentamente?
Perché uno strumento nuovo non accelera subito. Prima rallenta.
Prima dell'AI, molti task andavano in autopilota: sapevi cosa fare, lo facevi, fine. Ora ogni task diventa una domanda: "Uso l'AI o faccio io?" E se scegli l'AI, la sequenza si allunga: decidere, provare, verificare, sistemare. Tempo: uguale. O di più. E a fine giornata sei più stanco.
Non è solo una sensazione
In uno studio di METR (luglio 2025), sviluppatori esperti che usavano strumenti AI su task reali hanno impiegato circa il 19% di tempo in più — mentre erano convinti di essere andati più veloci.
Se succede a chi scrive codice ogni giorno, con strumenti pensati per quello, non sorprende che succeda con email e report.
Gli economisti la chiamano J-curve della produttività: quando arriva una tecnologia nuova, i risultati prima scendono, poi — se il lavoro si riorganizza intorno — salgono. La discesa non è un errore. È la fase in cui si impara.
Perché sembra che tutti gli altri abbiano già trovato la marcia in più?
E ti chiedi: "Forse lo uso male." Riprovi. Cambi prompt. Più contesto. Meno contesto. Altro tool. Stesso risultato.
E arriva quella sensazione: "Ma tutti... e io..."
LinkedIn mostra i risultati, non il percorso. "Report in 10 minuti" non racconta le settimane per costruire quel prompt, né i report che nel frattempo sono stati riscritti a mano. Il confronto non è tra te e gli altri. È tra il tuo backstage e la loro vetrina.
Ma siamo sicuri di voler partecipare a questa gara?
Da dove iniziare se l'AI non ti fa risparmiare tempo?
Non ho una ricetta. Ho quello che ho visto funzionare — per me e per le persone con cui lavoro.
Un task solo
Semplice. Ripetitivo. Qualcosa che fai ogni settimana nello stesso modo: la stessa email, lo stesso tipo di riepilogo, la stessa tabella. Non il report strategico — quello lo lasci per dopo.
Provare. Elaborare. Vedere il risultato
La prima volta ci metti di più. La seconda un po' meno. Alla quinta capisci cosa dare all'AI e cosa tenere per te. Lì il task torna in autopilota — con l'AI dentro.
Poi un passo. E poi un altro
Aggiungi un secondo task solo quando il primo non richiede più decisioni.
Funziona sempre? No. Ci sono task dove l'AI non aiuta, e va bene così. Anche scoprirlo è un risultato: una decisione in meno da prendere ogni giorno.
Forse andare piano piano potrebbe dare un risultato migliore. Non c'è necessità di correre.
Le cose buone richiedono tempo e pazienza.
Il punto
La marcia in più, forse, non è la velocità. È trovarla dove funziona davvero. Piano.
Dove l'avete trovata voi? O la state ancora cercando?
quiz Domande frequenti
help Perché l'AI non mi fa risparmiare tempo al lavoro?
Perché nella fase di adozione l'AI aggiunge passaggi prima di toglierli. Un task che prima andava in automatico ora richiede di decidere se usare l'AI, scrivere il prompt, verificare l'output e spesso sistemarlo a mano. Finché questi passaggi non diventano abituali, il tempo totale resta uguale o aumenta. È una fase normale dell'adozione di qualsiasi strumento nuovo, non un segno che lo stai usando male.
help È normale essere più lenti usando l'AI?
Sì, soprattutto all'inizio. Uno studio di METR del 2025 ha rilevato che sviluppatori esperti, usando strumenti AI su task reali, impiegavano circa il 19% di tempo in più, pur percependo di essere più veloci. Il rallentamento iniziale è coerente con la cosiddetta J-curve della produttività: con una tecnologia nuova i risultati prima calano, poi crescono quando il lavoro si riorganizza.
help Da quale task iniziare a usare l'AI?
Da un task semplice e ripetitivo, che fai spesso e sempre nello stesso modo: un tipo di email ricorrente, un riepilogo settimanale, una tabella standard. Su un task così puoi provare, confrontare il risultato e migliorare il prompt finché il processo non diventa automatico. Solo dopo ha senso aggiungere un secondo task. Partire dai task complessi o creativi moltiplica le verifiche e rallenta.
help Come capire se l'AI mi sta davvero aiutando?
Misura un solo task ripetitivo: quanto tempo richiedeva senza AI, quanto con l'AI alla prima, alla terza, alla quinta volta. Se il tempo scende e la verifica si accorcia, l'AI sta funzionando su quel task. Se dopo diversi tentativi il tempo resta uguale o cresce, forse quel task non è adatto all'AI — e saperlo è comunque utile.
Nadia Pletneva
Formatrice e specialista di Prompt Engineering per contesti professionali e aziendali. Aiuta professionisti e team ad abbandonare la gara alla velocità per integrare l'AI dove funziona davvero — un task alla volta.
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